A distanza di sole 48 ore dall’accusa posta dall’Antitrust americano in materia di prezzi degli e-book,  la casa di Cupertino ha deciso di rompere il silenzio e fare alcune dichiarazioni in merito alla vicenda, un portavoce di Apple, Tom Neumayr, ha infatti risposto ufficialmente, in un commento fatto per AllThingsD, alla causa intentata ieri dal Dipartimento di Giustizia Americano riguardo le accuse sui prezzi degli e-book presenti su iBooks store.



Tom Neumayr, portavoce dell’azienda californiana, ha affermato:

Le accuse del Dipartimento di Giustizia contro Apple sono semplicemente fasulle. Il lancio di iBooks e dell’iBooks Store nel 201o ha introdotto innovazione e competizione, rompendo il monopolio di Amazon. Da allora i consumatori hanno usufruito di libri elettronici sempre più interattivi e appassionanti. Così come gli sviluppatori decidono il prezzo nell’App Store, così lasciamo che gli autori decidano il prezzo su iBooks Store.

Risulta interessante vedere come Apple stia facendo dichiarazioni su questioni legali, qualcosa che l’azienda raramente, se non mai, ha fatto prima durante il regno di Steve Jobs.

Gli avvocati hanno commentato la causa dicendo che la strada è tutta in salita e sembra essere a favore di Apple. Alcuni notano che le case editrici si sono incontrate e hanno discusso di un modello di agenzia sul modello della libertà introdotto dall’azienda di Cupertino e gli editori non saranno colpevoli agli occhi degli esaminatori dell’Antitrust.

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