L’ombretto si usa per rendere più luminoso ed intenso lo sguardo creando giochi di luci ed ombre con il colore.



Gli ombretti possono essere di diverse categorie: opachi, perlati, in polvere, cremosi, da combinare in vari modi secondo le diverse occasioni.

Compatto in polvere
È la tipologia più diffusa, si stende facilmente (soprattutto se applicato dopo la cipria) e dura a lungo.

Cremoso/liquido
L’ombretto cremoso si fonde perfettamente con la pelle e si può sfumare facilmente con le dita, ma il colore dura meno e tende ad accumularsi nelle pieghe delle palpebre se non ha una buona formulazione.

E’ ideale se andate di fretta e se volete dare giusto un tocco di colore al vostro look. Può anche essere utilizzato come base per ombretto. Se avete la palpebra particolarmente oleosa, applicate prima della cipria trasparente; questa farà si che l’ombretto non vada nelle pieghette.

Tra i vari ombretti, l’ombretto liquido è il più difficile sia da trovare in commercio, sia da applicare. Necessita di una stesura precisa e veloce con il pennellino prima che si asciughi ma a stesura terminata dona un effetto brillante. Può essere usato da solo o insieme ad ombretti in polvere che verranno applicati sopra. E’ ideale applicarlo dopo aver steso un buon primer sulla palpebra, soprattutto se oleosa, in modo da evitare l’accumulo di prodotto nella piega dell’occhio.

Waterproof
Esistono ombretti indelebili, ma da usare solo in occasioni speciali, perché la pelle non respira come dovrebbe.

Opaco o perlato?
Gli ombretti opachi sono più facili da usare e più adatti per ottenere effetti di chiaroscuro. Quelli satinati sono più luminosi e sorprendenti, ma meno adatti per dare profondità allo sguardo.

Una volta scelto il tipo di ombretto più consono alle nostre esigenze dobbiamo però decidere il colore. Possiamo sceglierlo in base al colore dei nostri occhi oppure scegliere di seguire le tendenze del momento.

La scelta del colore

In ogni beauty-case non devono mancare i colori di base, quelli neutri, in 2 gradazioni: chiara (avorio, perla, rosa tenue…) per la palpebra superiore e l’arcata sopraccigliare e scura (nero, marrone e grigio fumo) per il contorno degli occhi e la piega palpebrale; a questi si possono aggiungere tutti gli altri: i verdi, gli azzurri, i viola.

Detto questo si può proseguire sottolineando che la scelta dei colori da usare di volta in volta va adeguata soprattutto ai colori degli occhi, della pelle, dei capelli. In linea di massima se si hanno gli occhi molto chiari è preferibile usare tinte scure che li facciano risaltare; chi ha gli occhi scuri e la pelle olivastra, eviterà di usare il verde, il grigio e i colori freddi.

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