Acquamarina o topazio azzurro? Rubino o granato? Scegliere una pietra preziosa non è compito facile: a indirizzarci verso una gemma, infatti, possono essere tante cose, tra cui legami affettivi, ricordi o simboli associati indelebilmente a quel colore e a quella trasparenza.



Ma poiché il valore delle pietre è anche economico, Paolo Cesari, presidente di Assogemme, associazione italiana delle aziende delle pietre preziose aderente a Confindustria, fornisce una serie di semplici indicazioni e informazioni utili.

Con una premessa: “Alla base di tutto ci deve essere la fiducia – afferma Cesari – quindi mai acquisti d’impulso o in situazioni dubbie, anche perché senza strumenti sofisticatissimi oggi è praticamente impossibile distinguere il vero dal falso”.

Cesari raccoglie i CONSIGLI PER L’ACQUISTO DI PIETRE PREZIOSE in un vero e proprio decalogo:

1- Al momento dell’acquisto di una pietra o di un gioiello realizzato con pietre, chiedete garanzia al gioielliere oppure, in aggiunta, certificazione delle pietre stesse da parte di terzi (gemmologi o istituti gemmologici).

2- Conservate pietre e gioielli con cura e, per qualsiasi riparazione o eventuale modifica, rivolgetevi al gioielliere di fiducia che vi farà da garante.

3- Il carato metrico è l’unità di misura usata come standard internazionale per esprimere il peso delle gemme. Equivale a 1/5 di grammo e viene indicato con l’abbreviazione ct.

4- La definizione “brillante”, spesso utilizzata erroneamente come sostitutiva della parola “diamante”, indica invece un preciso tipo di taglio.

5- Il diamante, come tutte le altre gemme, può essere tagliato in molteplici forme. Tra le più utilizzate, quella rotonda (più conosciuta come ‘taglio brillante’) a goccia, a marquise, a cuore, ottagonale, ovale, quadrata.

6- Le ‘4C’ Color (Colore), Clarity (Purezza), Cut (Taglio), Carat Weight (Peso) sono i parametri in base ai quali il diamante viene classificato e che ne determinano quindi il valore.

7- Per riconoscere una perla vera da un’imitazione si può passare lievemente la perla tra i denti. Se si avverte la sensazione di una superficie ruvida, quasi certamente si tratterà di una perla naturale (coltivata).

8- Anche al semplice tatto è possibile individuare pietre e perle naturali (coltivate), poiché tenderanno ad essere fredde. In caso contrario potrebbe trattarsi di imitazioni.

9- Per mantenere la bellezza e la luminosità delle perle è opportuno indossarle. La perla è sensibile agli agenti atmosferici e dunque può essere alterata da profumo, sostanze acide e chimiche.

10- Le pietre tradizionalmente considerate preziose, oltre al diamante, sono: il rubino, che si presenta nelle varie sfumature del rosso; lo smeraldo, caratterizzato dal colore verde; lo zaffiro, comunemente conosciuto nella sua variante blu, ma presente in natura in molteplici tonalità di rosa, verde, giallo, viola, arancio.

(Fonte: www.fashionmag.com)



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