Direttamente dall’Emilia Romagna arriva uno dei migliori formaggi al mondo. Realizzato con latte di vacca crudo, di colore giallo, la sua pasta è dura, con un colore che va dal leggermente paglierino al paglierino intenso. La struttura è minutamente granulosa, con frattura a scaglia. L’aroma ed il sapore della pasta è fragrante, delicato, saporito, ma non piccante. Stiamo ovviamente parlando di sua maestà il Parmigiano Reggiano. 



Le origini

Questo formaggio ha origini antichissime. Basti pensare che Plinio cita un formaggio cotto a pasta dura, tipico della regione Cisalpina. Il poeta Marziale ricorda che un prodotto caseario con caratteristiche simili all’attuale Parmigiano Reggiano veniva esportato via mare attraverso “Portus Lunae” (Luni), dopo essere stato marchiato con la caratteristica luna, effige dell’omonima cittadina.

Anche dal Medioevo ci arrivano notizie da parte delle abbazie dei monaci benedettini e cistercensi della pianura padana tra l’Appennino e la riva destra del Po. Qui, infatti, sembra essere iniziata la produzione del famoso formaggio con tecniche ancora oggi utili ed attive. Grazie alla grande disponibilità di bestiame, derivante anche dalla bonifica delle paludi, si iniziò ad avere il latte sufficiente per la produzione del famoso formaggio. All’epoca richiedeva circa 400/500 litri di latte per la produzione di un’unica forma del peso di 30 kg. Fu così che, accanto ai grandi monasteri e possenti castelli, comparvero i primi caselli, piccoli edifici a pianta quadrata o poligonale, ancora visibili nelle campagne, dove avveniva la lavorazione del latte.

Questo prodotto è rimasto lo stesso per tutti questi secoli ed è arrivato fino ai giorni nostri senza perdere la sua bontà. Secondo una recente ricerca il parmigiano reggiano è uno dei formaggi più acquistati al mondo, anche sul web. Sono tanti gli utenti di tutto il mondo che si informano sulla vendita di Parmigiano Reggiano online su Sendero Deals, che offre prodotti di altissima qualità. 

Come si fa il Parmigiano Reggiano?

Una domanda che tanti si sono posti negli anni: come viene realizzato il Parmigiano Reggiano? Partiamo dagli ingredienti che sono soltanto tre: latte, sale e caglio. Il latte viene raccolto due volte al giorno e quello della mungitura serale viene versato in appositi contenitori larghi e bassi, detti affioratori, nei quali rimane a riposare tutta la notte per fare affiorare naturalmente la panna. Queste vasche hanno una spillatura automatica per cui durante la notte il latte scremato viene messo in automatico nel tank, dove viene omogeneizzato. L’ultimo passaggio è sempre e comunque manuale: è il casaro che decide la quantità di grasso da mettere in caldaia.

Il latte viene trasformato in parmigiano attraverso tre fasi, il riscaldamento la spinatura e la cottura. Quando vengono realizzate le forme, queste vengono girate due volte cambiando la tela per farle asciugare. La terza volta viene tolta la tela e inserita la fascia di plastica rilasciata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, che durante la notte imprimerà i puntini con la scritta Parmigiano Reggiano, il numero di matricola 3276, il mese e l’anno di produzione, il bollo CE e la scritta DOP.


Per ulteriori novità rimani sintonizzato su Facebook, Twitter o Google+:

    
loading…