Vere e irregolari, ma anche finte e di dimensioni improbabili. Le perle sono sinonimo di eleganza e raffinatezza.



Il gioiello più significativo, per esaltare la bellezza delle perle coltivate, è la collana o collier. O più comunemente detto “filo di perle”. Un must tra i gioielli che non possono mancare nel portagioie di una donna.

Un classico o accessorio basic, come lo si preferisce definire, che ben si adatta a qualsiasi tipo di look e di occasione, da quella più sportiva, indossato con disinvoltura su jeans e maglietta, a quella più elegante e raffinata su un tubino nero o abito da cocktail.La lunghezza dei fili è usualmente di circa 35 o 40 centimetri (modello Choker o Girocollo).
Quando un filo di perle è di 60 centimetri è chiamato generalmente Princesse/Matinée o più facilmente Chanel.

Le stesse perle si possono nascondere in un budellino di tulle nero, annodato come viene: staranno benissimo sul twin set scuro come sul tubino troppo rigoroso.

Quelle vere, si dice, portino una gran sfortuna. Soprattutto se è un uomo a regalarle. Le perle sono messaggere di lacrime, raccontano le nonne ai nipoti sostenendo che si devono tramandare di madre in figlia. Sarà vero? Chi puo’ dirlo.

Nel dubbio meglio buttarsi – soprattutto in questo periodo di crisi – su quelle finte. Tanto più che la moda le rilancia alla grande.

Piccoli accorgimenti, vezzi da nulla che fanno la differenza e ringiovaniscono una vecchissima tradizione. Provare per credere.


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