Carbyn OS, é il nuovo sistema operativo completamente realizzato in Html 5, presentato nella Startup Alley al recente TechCrunch Disrupt, è ancora in beta a inviti e quindi non é ancora stabile ma è pressoché completo. Ci sono app per le mail, la scrittura, sentire la musica, giocare, chattare (anche via Skype) e tante altre cose. Ovviamente c’è un app store da cui è possibile installare altre apps. Tecnicamente non viene installiamo nulla: il sistema è tutto nel cloudcachato sul disco fisso del pc al boot e così disponibile anche off line.

E’ dotato di applicazione LinkedIn, in pratica si tratta della stessa che si usa sugli smartphone riadattata per lo schermo del desktop. Per certi aspetti Carbyn assomiglia a un sistema operativo mobile, con la scrivania popolata di app. “ È molto simile a iOS, ma sta in un browser”, azzardano gli sviluppatori. Le applicazioni si lanciano in full screen e possono essere minimizzate. Se minimizziamo quelle legate a musica o video, l’audio prosegue in background. Alcune app sono realizzate tramite il framework nativo di Carbyn, altre riadattate, come quella del New York Times o Angry Birds, nate per Chrome. Attualmente circa 1.500 sviluppatori hanno aperto un account, spiegano i responsabili del progetto. Le richiesta di partecipare alla beta privata sono già arrivate a 40mila. Purtroppo molte app richiedono l’uso di Flash, così non funzioneranno sui dispositivi Apple. Di fatto basta avere a disposizione un browser (Chrome, Safari o Firefox e in futuro anche Internet Explorer) per accedere al proprio computer virtuale.

L’obiettivo del team che ha creato Carbyn è quello realizzare un sistema aperto e indipendente, all’interno del quale sviluppare un’app sia semplice quanto naturale. Detto così parrebbe più un ideale che altro. Però funziona quasi fosse un vero sistema operativo, con le sue preferenze e impostazioni. Un’app in Html 5 può girare già oggi indipendentemente dal sistema operativo direttamente nel web, bypassando la percentuale da versare agli app store per la vendita al loro interno. Amazon e Wall Street Journal hanno già intrapreso questa strada.  A un sistema del genere lavorano già anche in Cina, dove Alibaba ha presentato un Cloud OS abbinato al proprio nuovo smartphone. D’altra parte, che questo sia il futuro l’avevano già capito quelli di Google, mantenendo in vita il progetto Chrome OS al di là delle molte critiche.

La principale differenza con Chrome è che all’interno del browser di Google ogni app si apre in una nuova tab in un contesto in cui è slegata dalle altre. “Stiamo valutando alcuni accordi con i produttori di hardware – spiega Jaafer Haldar, fondatore e ceo di Carbyn – Fra questi ci sono compagnie di giochi on line, aziende OEM e operatori telefonici che sarebbero interessati a licenziare il nostro sistema sui propri prodotti”. Ad aiutare lo sviluppo di Carbyn ci potrebbe essere anche Mozilla, già al lavoro sul progetto Webian.

Volete vedere Carbyn all’opera? ecco un video introduttivo:

| Video Introducing Carbyn HTML5 OS

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