A quattro mesi dalla presentazione dell’iPhone 4S e a nove mesi da quella dell’ iPad 2, è oramai disponibile il tool per eseguire il Jailbreak anche degli ultimi gioiellini di casa Apple dotati di iOS 5.0 o iOS 5.0.1. Nei primi tre giorni di disponibilità, più di un milione di persone hanno scaricato il software di sblocco Absinthe dal sito ufficiale del Chronic Dev Team. 

| Attenti ai dati



L’attenzione alla sicurezza da parte di Apple, per molti persino troppo eccessiva, ha fin’ora permesso ai sistemi operativi della mela di essere praticamente immuni dai virus, anche quando sono estremamente diffusi. È opportuno sapere, però, che seguendo il Jailbreak si rimane parzialmente sguarniti rispetto a potenziali attacchi di malintenzionati. E se per eliminare il rischio malware è sufficiente non scaricare delle app pirata ma limitarsi a quelle presenti nell’App Store, per evitare possibili intrusioni è indispensabile modificare la password SSH, che è preimpostata da Apple per tutti i terminali in “alpine”. Per fare questo è possibile intervenire via terminale direttamente da un Mac o da un PC (con WinSCP o Cyberduck ad esempio) oppure direttamente dal dispositivo scaricando da Cydia l’app Mobile Terminal. Un’altra accortezza per chi decide di effettuare il Jailbreak è quella di salvare il certificato SHSH originale del proprio terminale, in modo da poterlo poi ripristinare in caso di problemi.

Per quanto riguarda invece la correttezza legale dell’operazione Jailbreak non ci sono problemi, un giudice americano ha infatti stabilito che è possibile sbloccare un terminale per uso personale. L’unica controindicazione è la perdita della garanzia del dispositivo ma ad anche questo vi si può porre rimedio ripristinando il dispositivo prima di portarlo in assistenza.


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