Concorrenza sleale da parte della casa di Cupertino. Questo é quanto viene rilevato secondo l’Antitrust americano in materia di e-bookApple è stata citata insieme agli editori Hachette, HarperCollins, Macmillan, Penguin and Simon & Schuster per aver imposto una propria politica dei prezzi che sfavorisce la concorrenza per il mercato degli e-book.

L’ufficialità è arrivata  qualche minuto fa ed è stata riportata da bloomerang. Pare che Apple, insieme agli editori  Hachette, HarperCollins, Macmillan, Penguin and Simon & Schuster siano stati citati dall’antitrust del governo americanoper aver imposto una propria politica dei prezzi che di fatto tagliava fuori la concorrenza.

Secondo le indiscrezioni della prima ora pare che tutte le case editrici tranne McMillian ed Apple siano pronte a rivedere le proprie posizioni (probabilmente accettando una grossa sanzione), per evitare gli enormi costi legali di quella che sarà certamente un’altra grossa battaglia legale in cui verrà coinvolta Apple.

Nel mirino pare ci sia la politica dei prezzi introdotta con iPad nel 2010 che garantisce il 30% degli introiti ad Apple. Modello che vede ogni editore stabilire il prezzo, a patto di una revenue del 30% ad Apple stessa e a patto che la concorrenza non offra un prezzo minore per quel determinato prodotto.

In realtà questa politica dei prezzi è nata con iTunes nel mercato musicale. Al centro della questione questa volta potrebbe esserci di mezzo Amazon, e l’intenzione del governo americano pare voglia andare nella direzione in cui possano essere gli editori stessi e scegliere liberamente il prezzo dei propri prodotti.

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