Quando Steve Jobs per la prima volta elaborò il concetto dell’iPad, Jonathan Ive creò un gran numero di mockup al fine di capire la giusta dimensione e le proporzioni del TabletApple alla fine decise di scegliere lo schermo da 9,7 pollici con un rapporto di 4:3, ma non senza provare molte altre variazioni…



Lo sviluppo iniziò con Jobs e Ive che cercavano di capire la giusta dimensione dello schermo. Avevano 20 modelli, tutti con rettangoli arrotondati, in formati con proporzioni leggermente diversi. Fu così che Ive, un pomeriggio, tolse il velo da quelle che poi sarebbero state le dimensioni dell’iPad, trovando la dimensione giuste dello schermo.

Ci furuno persistenti voci su un’iPad da 7 pollici sviluppato da Apple. Pare che fossero queste le prime dimensioni scelte da Jobs e Ive prima che Apple decise per le dimensioni da 9.7″. Per quanto riguarda il processore, Jobs aveva inizialmente previsto di utilizzare un chip Atom Intel a basso voltaggio, anche se l’iPhone montava un chip ARMTony Fadell sostenne con successo la scelta del chip ARM, persino minacciando di dimettersi. Gran parte della reazione iniziale della stampa sull’iPad fu negativa, “infastidendoSteve Jobs, la sera dopo il lancio. Jobs disse di aver ricevuto 800 e-mail quel giorno.

Molte furono le lamentele, ma superato il lancio e visti i numeri dell’iPad lo stesso Jobs si occupò della pubblicità televisiva di iPad.

Inoltre Steve ebbe l’idea di assumere grandi scrittori di libri di testo per creare versioni digitali, e farne una caratteristica dell’iPad. Tenne degli incontri con gli editori più importanti, come Pearson Education, per una partnership con Apple. Voleva, in sostanza, rendere i libri di testo gratuiti e inclusi con l’iPad in modo esclusivo e questo sistema avrebbe dato l’opportunità di risparmiare denaro, visto la crisi economica del periodo…

Di questo progetto non se ne fece più nulla ma il prodotto ebbe poco dopo un successo pazzesco…


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