Secondo i rumors più recenti la prossima settimana Microsoft e Nokia potrebbero incontrarsi per decidere della possibile acquisizione delle attività nella telefonia mobile da parte di Microsoft. Ma l’operazione ha un senso?

Per molti osservatori la questione non si porrebbe in termini di “se”, piuttosto in termini di “quando”.
Così, la notizia che la prossima settimana Microsoft e Nokia potrebbero incontrarsi per discutere i termini dell’acquisizione delle attività nella telefonia mobile di Nokia campaste di Microsoft, forse il solo stupore è per i tempi.
Decisamente brevi, se si considera che solo la scorsa settimana a Redmond hanno deciso quella che finora sembra essere la più importante acquisizione della storia societaria: quella di Skype.

In realtà, per il momento, si tratta di un rumor, sollevato dal blogger russo Eldar Murtazin, accreditato per essere piuttosto addentro nelle faccende di casa Nokia, tanto da aver anticipato, quando ancora nessuno lo avrebbe immaginato, la deviazione del colosso finlandese dalla sua strategia Symbian, così come il successivo abbandono del brand Ovi, annunciato di fatto solo ieri.
Secondo Murtazin i colloqui che dovrebbero preludere all’accordo definitivo dovrebbero iniziare la prossima settimana, con l’obiettivo di concludere l’intera operazione entro la fine dell’anno.

Nient’altro è per ora trapelato, ma questo poco è sufficiente per scatenare la ridda di illazioni.
Soprattutto per cercare la risposta alla domanda chiave: l’operazione ha un senso?

Per Nokia si tratterà di stabilire quanto congruo sarà l’assegno che Microsoft sarà disposta a pagare.

Per Microsoft, come già detto in occasione dell’operazione con Skype, si tratta di mettere mano a quel capitale disponibile proprio per operazioni di 8,5 miliardi di dollari son già destinati a Skype. Sul restante del fondo, resta una sola considerazione: Microsoft era disposta a pagare 44 miliardi per Yahoo!. L’intera Nokia, inclusi quindi i business che resterebbero esclusi dall’accordo, ne vale 32.
Si può fare.
Soprattutto perché per Microsoft un’alleanza forte con un produttore di dispositivi è forse la sola strada per cui l’intero business nel mobile raggiunga gli economics indispensabili per farne un business ragionevole.

 

Contributo tratto da: Il Sole 24 Ore


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