Alcune indiscrezioni rimbalzate in rete sostengono che Apple stia testando SIRI su dispositivi precedenti l’iPhone 4S. L’arrivo dell’assistente personale su altri dispositivi Apple andrebbe in contro tendenza rispetto alle scelte commerciali tipiche di Cupertino; ma in questo caso esistono ragioni strategiche, legate al mercato della ricerca online e al rapporto fra Google ed Apple, che ligittimano almeno il beneficio del dubbio.



Così come fu per la registrazione video, disponibile per iPhone 3GS ma non per iPhone 3G, anche nel caso di SIRI, Apple, ha creato malumore fra i suoi utenti, rendendo l’assistente personale disponibile solo per iPhone 4S e non per iPhone 4.

I delusi possessori di iPhone 4 potrebbero però avere una flebile speranza cui attaccarsi: il sito JBN riporta un’indiscrezione secondo cui la Mela starebbe testando SIRI su vecchi modelli di iPhone. Nel caso specifico il modello chiamato in causa sarebbe il 4, ma i dipendenti Apple avrebbero accesso ad una speciale versione dell’assistente personale funzionante su vecchi dispositivi. AppAdvice avrebbe inoltre confermato l’indiscrezione, che quindi non appare più isolata e acquista maggior vigore.

Nonostante ciò i dubbi su questa eventualità mantengono la loro forza: dal punto di vista commerciale la scelta di portare SIRI su dispositivi precedenti l’iPhone 4S sarebbe una decisione tipicamente “non Apple” che storicamente si è sempre distinta per la volontà di voler rendere accessibili alcune funzioni avanzate solo sui modelli più recenti.

Se però consideriamo SIRI da un punto di vista più strategico, installare l’assistente personale su altri dispositivi potrebbe essere una mossa a lungo termine vincente. SIRI potrebbe rappresentare uno strumento molto utile ad Apple per potere sfidare (e affrancarsi da) Google, ormai molto più rivale che partner.

Per restituire molte risposte, infatti, SIRI sfrutta servizi concorrenti a quelli di Google, come Yelp e Wolfram Alpha, rubando così spazio e ricerche a Mountain View, rappresentando così un’alternativa a Google, come recentemente ammesso dallo stesso Eric Schimdt, che ha definito SIRIuna potenziale minaccia” per il cuore del business di Google, ovvero la ricerca online. Considerato questo aspetto dell’assistente personale della Mela, apparirebbe allora più comprensibile la decisione da parte di Apple di voler portare una “minaccia” per Google su più dispositivi possibile, così da velocizzare in maniera esponenziale la competizione.

Concludendo, l’arrivo di SIRI su altri dispositivi dipenderà dalla strategia di Apple nel considerare più o meno fondamentale la maggiore diffusione del suo assistente personale su più dispositivi, per poi raccoglierne i frutti il prima possibile, magari tentando di abbandonare l’attuale (e in un certo senso ancora indispensabile) legame con Google.

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