Gli agenti federali Usa hanno fatto irruzione nelle fabbriche dello storico costruttore di strumenti musicali. L’accusa è quella di aver costruito chitarre con legname importato illegalmente.



L’FBI nel tempio della musica – Gibson Guitar Corp. , storico produttore di strumenti musicali americano, è sotto accusa: secondo l’FBI molte delle sue chitarre sarebbero state costruite con legno importato illegalmente.

I federali, per questo, non hanno esitato a perquisire le due sedi americane dell’azienda, una a Nashville e l’altra  a Memphis, dove la settimana scorsa hanno sequestrato campioni del legno utilizzato per costruire le chitarre, oltre a molto materiale informatico (hard disk e computer). Sequestrati anche moltissimi strumenti già pronti ad essere messi in vendita.L’accusa – Il reato di cui si sarebbe macchiata la Gibson sarebbe quello di importazione illegale del legno proveniente da piante in estinzione: in particolare ebano proveniente dall’India. L’accusa è circostanziata: sotto la lente di ingrandimento c’è un carico di legno arrivato in aereo dall’India a Dallas il 22 giugno.

Gibson si difende – L’azienda, ovviamente, nega tutto e afferma che lotterà per provare la propria innocenza in tribunale. Tuttavia non è la prima volta che Gibson è al centro dell’attenzione per il legno usato nei propri strumenti musicali: già nel 2009 era successo qualcosa di molto simile con una partita di legno proveniente dal Madagascar.

Via | L’essenziale ambiente


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