Lasciato alle spalle il nido di mammà e le convivenze con compagni di studio nel periodo dell’università, all’orizzonte di molti fra coloro che vanno a vivere da soli si profila il monolocale, vero e proprio status symbol della raggiunta indipendenza. Per chi alla monotona quiete di una spaziosa villa in campagna preferisce un appartamento in centro città, il monolocale è una reggia formato mini: unico problema? Inventarsi soluzioni d’arredamento per far stare tutto in pochi metri quadri.

Monolocale



Per dirla come gli interior designer, la chiave è rendere gli ambienti flessibili utilizzando mobili 2 in 1 o multifunzione, come ad esempio i divani letto, che con un solo gesto trasformano la zona notte in zona giorno, e viceversa. I modelli da preferire sono quelli dotati di meccanismo a rete elettrosaldata, che rende l’apertura facile e veloce, e di schienale con vano portacuscini, in modo che richiudendo il divano i guanciali per il letto restino all’interno senza necessità di riprenderli ogni volta.

Quanto al design, i divani letto angolari da soggiorno (meglio ancora se con chaise longue contenitore) hanno il vantaggio di arredare da soli un ambiente, senza necessità di poltrone. Inoltre, rispetto ai classici divani a due posti, quelli angolari danno al locale un’aria più ricercata ed elegante, e visivamente dilatano lo spazio. I colori da scegliere sono chiari, perché trasmettono una sensazione di apertura e rendono la stanza meno angusta.

Per arredare un monolocale soluzioni intelligenti sono poi mensole e mobili sospesi: quando non c’è spazio per una credenza o un armadio, si può optare per pareti attrezzate componibili, che creano un’atmosfera giovane e moderna.

Ancora, interessante sfruttare angoli, nicchie e sottoscala, che possono ospitare una mini area studio con scrivania. E non da ultimo, bisogna saper modulare gli ambienti magari usando librerie a parete, molto funzionali perché arredano, separano gli spazi e sono utili per riporre libri e altri oggetti.


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