Una nuova realtà dedicata al trattamento e al ritiro gratuito di pannelli fotovoltaici: si tratta di Riraee Srl, società con sede a San Martino di Trecate, in provincia di Novara, che si occuperà di trattare i pannelli fotovoltaici esausti e non più utilizzabili attraverso il ricorso a una tecnologia di recente introduzione. Un sistema innovativo che permetterà di recuperare più del 98% dei materiali che costituiscono i pannelli, tra argento, rame, silicio, alluminio, vetro e così via.

Pannelli fotovoltaici



Una novità importante per la Lombardia, il Piemonte e tutto il Nord-Ovest, frutto di un progetto che ha visto la luce poco più di due anni fa grazie alla partecipazione a un bando promosso da Regione Lombardia, che si è concretizzata con la costituzione di una rete di imprese denominata PVR – PHOTOVOLTAIC RENEWAL.

PVR ha aggregato tre realtà italiane con l’incarico di raccogliere e recuperare i moduli fotovoltaici usati, al fine di recuperare la quasi totalità delle materie che li compongono, ponendosi nel contempo l’importante obiettivo di implementare e rendere operativo entro la fine del 2015 il primo impianto in europa di rigenerazione celle fotovoltaiche con lo scopo di mettere in commercio impianti fotovoltaici costituiti in gran parte da celle rigenerate.

L’obiettivo è, appunto, quello di riprocessare i pannelli a fine vita: i moduli vengono smontati in modo da individuare tre fasce di resa residua delle celle : una fascia a “bassa resa” che verrà inviata al trattamento e recupero materie prime seconde, una fascia a “media resa” che verrà sottoposta al trattamento di rigenerazione, ed infine una fascia ad “alta resa” che verrà reimpiegata nell’assemblaggio dei nuovi pannelli.

Da tale rete di imprese è nata, appunto, RIRAEE SRL, che ha reso operative le intenzioni e gestirà il trattamento e il ritiro gratuito di pannelli fotovoltaici. I moduli fotovoltaici composti dalle celle rigenerate apriranno la strada a un nuovo segmento di mercato, contraddistinto da prezzi bassi: insomma, tecnologie low cost che faranno sì che l’accesso al fotovoltaico sia possibile anche a chi ha poche risorse a disposizione, specialmente in tutte quelle realtà in cui non sono previsti incentivi e agevolazioni fiscali. Anche qui, tali pannelli, una volta che saranno stati installati, consentiranno di raggiungere la cosiddetta grid parity.


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