I magazzini verticali stanno conoscendo una notevole diffusione in virtù dei numerosi vantaggi che offrono a chi li utilizza: progettati e realizzati per far sì che lo stoccaggio delle merci in ambito industriale (ma non solo) venga ottimizzato in tutte e tre le dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza), consentono di raggiungere – e quindi di sfruttare – quelle zone e quegli angoli dei magazzini che in precedenza non potevano essere usati, perché troppo in alto, perché ostacolati da altri macchinari o perché coperti.

Magazzini verticali



I vantaggi che derivano dall’impiego dei magazzini verticali, quindi, sono diversi: oltre all’ottimizzazione dello spazio, va segnalata l’elevata affidabilità, che permette di usufruire di capacità di carico differenti ottenendo prestazioni uguali. L’architettura di queste soluzioni è studiata in maniera specifica per assicurare la massima rigidità – e dunque la massima stabilità – così da rendere possibile la gestione di carichi particolarmente consistenti. Anche la flessibilità è uno dei punti di forza di tali magazzini: l’altezza può essere modificata in qualunque momento, e ciò vale anche per il numero di punti di accesso e per la larghezza, che è personalizzabile in molteplici combinazioni.

Ecco, dunque, che usare i magazzini verticali conviene sia per la loro versatilità (con i moduli che si possono espandere tanto in larghezza quanto in altezza), sia per la loro multifunzionalità. Contraddistinti da sistemi di sicurezza e livelli di rumore molto ridotti, questi impianti hanno il merito di contenere al minimo i percorsi utili per ogni operazione e i tempi di picking; inoltre, non necessitano di manutenzione.

Per tutti questi motivi, i magazzini verticali si rivelano adatti a molti contesti diversi, dalle industrie farmaceutiche alle officine meccaniche, passando per gli archivi di un tribunale o i capannoni di una fabbrica di mobili.


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