Il brand italiano di design applicato alla casa Alessi può dirsi soddisfatto.

In 90 anni di vita, tra innumerevoli mostre sull’attività dell’azienda, più di 600 designers internazionali e la nascita di un museo dedicato ove sono raccolti numerosi prototipi e oggetti collezionati per decenni in tutto il mondo, ecco arrivare i suoi articoli – dodici per la precisione – anche al MoMA, il museo di arte contemporanea di New York.

Guardando al passato spuntano la Triennale di Milano, il Centro Pomidou di Parigi, il Victoria & Albert Museum di Londra e altro.

Tra gli oggetti esposti al MoMA, la caffettiera 9090 e il grande bollitore con fischietto melodico, ispirato al suono dei battelli e delle chiatte che scorrono sul Reno, il primo dei bollitori “d’autore” targato 1982. Trattasi, tra l’altro, di un pezzo da collezione quest’ultimo, caratterizzato dalla presenza di due coristi in “mi” e in “si” inseriti nelle canne del fischietto di ottone prodotti esclusivamente per Alessi da un artigiano della Foresta Nera.

PSJS Tra i primi oggetti di Starck per Alessi oltre a essere lo spremiagrumi più controverso del XX secolo, continua ad essere uno degli oggetti più provocatoriamente divertenti e intelligenti del catalogo Alessi.

 


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