Le polizze vita tornano a raccogliere cifre importanti. Un aumento considerevole, di circa 7 miliardi. Una cifra altissima rispetto agli ultimi quattro mesi, dovuta al PIR: i nuovi pianti di investimento e di risparmio hanno portato ad un aumento sostanziale delle percentuali. Questo nuovo strumento per poter avere un investimento sul medio periodo ha dato i suoi frutti: inaugurato nella Legge di Stabilità 2017, ha dato un contributo enorme al risollevamento delle polizze vita. Ad evidenziare il trend positivo è stata l’Ania, l’Associazione italiana delle compagnie di assicurazione. La statistica è davvero confortante se paragonata allo stesso mese dell’anno precedente: un 5,8% che fa ben sperare gli addetti ai lavori. Non tutti si aspettavano una simile crescita, anche per via della commercializzazione in ritardo del prodotto. Alcuni dati, come evidenzia il sito http://www.assicurazionivta.net/, sono ancora in controtendenza, ma ci potrebbe essere un netto miglioramento nei prossimi mesi. Stando a quanto riportato dalle previsioni, il segno positivo potrebbe accompagnare tutto il nuovo anno. Se poi consideriamo che ormai è possibile richiedere un preventivo direttamente online questo facilità le persone interessate ad avvicinarsi a questo mondo in maniera molto concreta che finisce, per l’appunto, con la sottoscrizione della polizza.



Aumento delle polizze di Ramo I

In Italia l’aumento sostanziale riguarda le polizze di Ramo I, dedicate sulla durata della vita umana: ben 4.5 miliardi, ovvero il 63% per quanto riguarda l’intero aumento. Una crescita esponenziale se si calcolano i quattro mesi precedenti al mese di ottobre. Nonostante questo aumento nel trend del 2017, troviamo un calo del ben 3.1 % rispetto al 2016. La tendenza accompagna anche i paesi Extra UE: anche al di fuori del Vecchio Continente la tendenza è negativa rispetto a quanto fatto registrato nel 2016. Premi minori sempre per quanto riguarda le polizze di Ramo I: un dato contrastante rispetto agli anni precedenti presi in considerazione. Serve un cambio di passo, soprattutto per il nuovo anno: i nuovi strumenti fanno ben sperare e molte agenzie stanno accantonando proprio le vecchie misure del Ramo I. Si continuerà con la stessa tipologia, ma ci saranno nuovi provvedimenti per cercare di invertire la tendenza negativa rispetto al 2016.

Dati confortanti anche per quanto riguarda le polizze di Ramo V

Nonostante il calo rispetto al 2016, questo 2017 si chiude in crescendo anche per quanto riguarda le polizze relative al ramo V. Gli investimenti che fanno riferimento a questa tipologia hanno superato i 120 milioni, assestandosi su due punti percentuali rispetto all’intera scala di investimenti. La speranza di una positività continua si ha anche dal fatto che lo stesso mese, ma del 2016, vedeva questo importo inferiore di quasi il 6% rispetto al 2017. Tuttavia, i nuovi premi dell’anno hanno superato di poco il miliardo, scendendo di ventuno punti percentuali rispetto all’anno antecedente.

Ramo III, ecco cosa succede

Molti sono anche gli investitori che si sono rivolti a investimenti del ramo III nella forma unit-linked. Queste polizze sono di durata della vita di una persona, quindi l’investitore può continuare a versare denaro sulla polizza per tutta l’estensione della vita, lasciando eventualmente la facoltà agli eredi di riscuotere la somma maturata. Questo tipo di polizze ha catalizzato il resto del denaro emesso ad ottobre, con una crescita del 6% rispetto all’ottobre 2016 e un fatturato di quasi 23 miliardi. Bisogna considerare che circa il 35% degli investimenti totali vengono veicolati sulle polizze assicurative sulla vita e che di norma queste polizze hanno come base d’appoggio delle società d’investimento a capitale variabile o dei fondi.

Come vengono erogati i premi delle polizze assicurative

Il modo principale per la riscossione dei premi assicurativi è ancora quello tradizionale della banca, quanto meno intesa in senso lato. Il conto corrente, che sia bancario, aperto alle poste oppure che sia relativo ad altri investimenti finanziari, è ancora il primo luogo dove vengono accreditati i soldi maturati da queste polizze di investimento. Per questo motivo le reti di banche o Poste veicolano da sole oltre l’80% del denaro riscosso dagli investitori. La modalità meno richiesta è quella del premio unico, cioè con il versamento del premio in un’unica soluzione alla stipula del contratto. Molto usata, invece, è la formula del premio annuo, con riscossione degli interessi maturati una volta l’anno. Infine, esiste la formula del premio unico ricorrente, versato periodicamente ma a scadenza flessibile, che può essere spostata, anticipata o congelata.


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