Quando si tratta di ristrutturare casa spesso ci si ritrova a riscontrare delle spese elevate e, pertanto, è necessario richiedere un aiuto ad una banca o ad un istituto finanziario. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, è importante valutare accuratamente entrambe le opzioni per capire se può essere più indicato chiedere un mutuo oppure un prestito. Ecco una panoramica che vi fornirà tutte le informazioni utili al fine di poter fare la scelta migliore in base alle vostre esigenze e preferenze.

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La prima cosa da capire è che tra il mutuo ed il prestito esistono delle sostanziali differenze. In primo luogo, la finalità di queste due opzioni è molto diversa. Infatti, i mutui sono ideati principalmente per coloro che desiderano acquistare un immobile, mentre i prestiti sono finalizzati all’effettuazione di spese minori, come appunto la ristrutturazione ed altre necessità personali e/o familiari. Un’altra delle differenze da non sottovalutare è che, anche se per il prestito è necessario dichiarare l’esatta motivazione per la quale si sta facendo richiesta, l’importo può essere ricevuto molto più velocemente rispetto al mutuo. Infatti, è possibile usufruire del denaro richiesto anche il giorno dopo oppure entro un massimo di 2 settimane. Per questi motivi, il prestito si rivela la scelta migliore ed inoltre, attraverso il comparatore online reperibile all’indirizzo www.facile.it/prestiti-personali.html, sarà possibile visualizzare tutte le tariffe e rate proposte dalle varie finanziare, ed iniziare ad avere le idee più chiare relativamente a spese ed interessi.

Quando si tratta di ristrutturare una casa, il prestito personale si rivela anche come una scelta molto più economica, in quanto le spese relative all’istruttoria sono molto più ridotte. Anche in questo caso, il pagamento delle rate avrà una cadenza mensile, ma generalmente si avrà anche la possibilità di riscontrare la presenza di tassi fissi. Questo è dovuto soprattutto alla quantità di denaro richiesto, e può rivelarsi un ulteriore motivo per preferire il prestito ad un mutuo. Tuttavia, sarà importante tener conto anche del fatto che questi tassi possono variare da una finanziaria all’altra, ma la comparazione tra le varie offerte sarà utile al fine di permettervi di fare la scelta migliore per voi.

Un altro dei vantaggi riscontrabili quando si sceglie di richiedere un prestito invece che un mutuo, è che di solito per questa tipologia di finanziamento non vengono richieste fideiussioni bancarie o ipoteche. Ad ogni modo, molti istituti finanziari, in base all’importo richiesto ed all’attuale condizione del richiedente, potrebbero aver bisogno comunque della presenza di una persona che faccia da garante. L’unico vero svantaggio del richiedere un prestito potrebbe essere relativo al fatto che non è possibile richiedere più di 50mila euro. Tuttavia, solitamente, per le sole spese di ristrutturazione, questo importo si presenta per la maggior parte delle volte più che sufficiente.

È importante sapere anche che, oltre al prestito, è possibile avvalersi di alcuni bonus fiscali previsti per le ristrutturazioni. La detrazione IRPEF che si può richiedere è sfruttabile fino a 10 anni e si identifica in un rimborso pari al 50% degli importi spesi, arrivando anche fino al 65% se le ristrutturazioni effettuate comprendono una scelta ecologica che possa massimizzare l’efficienza energetica dell’immobile. Quindi potrà essere possibile ottenere una detrazione più cospicua nel caso si decidesse di installare degli impianti con pannelli solari, infissi termici, etc. Inoltre, è previsto che i cittadini possono avvalersi del bonus anche per quanto riguarda gli eventuali arredi acquistati durante la fase di ristrutturazione.

Per poter richiedere questi incentivi è opportuno presentare subito una “DIA”, ovvero la dichiarazione di inizio attività, al proprio Comune di residenza. In seguito, andranno conservate tutte le fatture e ricevute e bisognerà effettuare la domanda per usufruire della detrazione IRPEF entro il 31/12/2015.


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