Cercare un prodotto interessante, uscendo a fare la spesa, facendo shopping o nel periodo dei saldi non è esattamente un “gioco da ragazzi”. I prodotti ad ampio consumo, come quelli più specifici e settoriali, di tanto in tanto, godono di periodi di lancio in cui la ditta è intenzionata a diminuire il proprio guadagno investendo, però in una maggiore diffusione di un determinato bene.

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Luci, colori accesi e messaggi “urlati” riescono, nella buona parte dei casi, a confondere le idee su quello che potrebbe essere un acquisto comune e quello che potrebbe diventare, invece, un buon affare per acquirenti e venditori. A fare la differenza, spesso sono proprio gli allestimenti promozionali, bacheche, vetrine, strutture create ad hoc per spiccare nel vasto mare di oggetti, alimenti, utensili, abbigliamento, elettrodomestici ed ogni tipo di cose utili alla vita di tutti i giorni ma che, come tutti i giorni ci troviamo a pagare a prezzo di mercato.

Non si tratta soltanto di contenitori aggiuntivi, se così vogliamo chiamarli. Vengono pensati appositamente per spiegare in modo immediato e senza margine di fraintendimento un prodotto ad un cliente e per permettere al commerciante di dire, con un linguaggio tutto particolare, semplice e subitaneo che lì ha riservato uno spazio a qualcosa che, per un certo tempo, sarà assolutamente conveniente rispetto al prezzo precedente e rispetto al prezzo che tornerà, poi, ad avere in futuro.

E’ chiaro come gli allestimenti promozionali  debbano essere decisamente pratici rispetto alle normali scaffalature. Facile notarli, facile arrivare al prodotto, facile rifornirli di nuova merce, nel caso ve ne fosse bisogno.

Una struttura di allestimento promozionale sbagliata o inadeguata, è un vero e proprio fallimento non solo per chi ha intenzione di vendere un certo prodotto, e che si trova a non vederlo giustamente valorizzato, ma, immancabilmente, anche per chi lo vorrebbe comprare perché  perde la possibilità di acquistare una buona qualità ad un prezzo che, di norma, si attribuirebbe ad una qualità inferiore.

La scelta, dunque, va fatta con la massima attenzione, da parte della ditta fornitrice e da parte della rivendita al minuto poiché, dall’altra parte, vi è un cliente spesso bombardato da troppi flash.


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