Esistono due varietà di finocchio: quello dolce, di cui si mangia la grossa guaina a grumolo bianco che si sviluppa alla basa; quello amaro o selvatico di cui si utilizzano soprattutto i germogli o le foglioline aromattizzanti.



ORIGINE

Originario della regione mediterranea, è ormai diffuso in tutti i climi temperati. Lo si trova in tutta Europa e in America.

FUNZIONI

Contrasta in modo naturale il gonfiore addominale, dei dolori legati ad infiammazioni del colon favorendo una digestione dolce. Riduce la formazione dei gas intestinali. Proprio per questa sua capacità di contrastare la fermentazione dei cibi, il finocchio è una risposta adeguata all’aerofagia, che causa notevoli disagi a chi ne soffre.

Utilizzato con lassativi aiuta a contrastare la comparsa di crampi intestinali.

Associato alla menta, assieme al gonfiore addominale, spariranno i disturbi più lievi come la pesantezza post pranzo e quelli più estremi, come la nausea.

TISANA

Per la preparazione della tisana si utilizzano i frutti del finocchio, impropriamente chiamati semi, che contengono oli volatili responsabili delle sopraccitate proprietà eupeptiche e carminative.

L’utilizzo saltuario della tisana al finocchio non è proibito in nessuna fascia di età; se ne sconsiglia comunque l’uso prolungato ad alte dosi, mentre è raccomandabile il preventivo consulto medico in presenza di malattie e condizioni fisiologiche particolari (gravidanza, allattamento, neonati).

CURIOSITA’

Il finocchio è tradizionalmente conosciuto anche per la sua proprietà galattogena (aumenta la montata lattea).


Se questo post ti è stato utile, lascia un commento e condividilo con i tuoi amici. Inoltre non dimenticarti di votarlo con il bottone +1 di Google che trovi qui sotto, Grazie!



Per ulteriori novità rimani sintonizzato su Facebook, Twitter o Google+:

    
loading…