Fiori nell’ingresso e in soggiorno, un carrello con tutto quanto puo’ servire durante il pasto, piatti, posate e bicchieri impeccabili: sono solo le premesse per un successo garantito!



Il cibo è sicuramente un piacere ma a trasformarlo in un’emozione è anche la cornice che scegliamo per farlo diventare un’esperienza indimenticabile.

Mi riferisco a quella che puo’ essere definita l’arte di apparecchiare e non importa se si tratta di un’operazione della quotidianità o di un ricevimento particolare, quel che conta è che chi si siede a tavola si senta gratificato dall’attenzione che gli viene dedicata.

Per quanto INFORMALE, una tavola puo’ rivelare delle gradevoli sorprese grazie alla cura dei dettagli! Una cena senza pretese puo’ anche essere servita nei piatti cosiddetti “per tutti i giorni”.

Ad arricchire la semplicità del menù ci penserà una TOVAGLIA in lino o in cotone, piacevolmente abbinata al colore del servizio. In questo caso, le regole diventano meno rigide, dando spazio alla spontanea creatività della padrona di casa.

Ad esempio, potete dare all’apparecchiatura, un tono provenzale, utilizzando BICCHIERI in vetro spesso e colorato. La novità più trendy? Bicchieri diversi per colore ma uniti magari dalla forma.

La “mise en place”, come la chiamano i francesi, per un invito a CENA FORMALE, vuole invece che la tavola sia assoluta protagonista, una sorta di biglietto da visita della vostra abilità organizzativa.La TOVAGLIA, se non proprio bianca, avrà la tonalità del panna o dell’avorio.

I TOVAGLIOLI, in coordinato, dovranno essere piegati a triangolo o rettangolo e posizionati alla sinistra del piatto, ma è concesso disporli anche sopra il piatto, purchè non vadano a nascondere un eventuale decoro centrale del piatto stesso. Esistono anche modi più creativi di presentarli, legandoli magari con un nastro, piccoli fiori, in tinta con il tessuto o a contrasto. L’importante è che l’ospite possa aprirlo e distenderlo senza troppi problemi.

Il SERVIZIO di PIATTI deve intonarsi con la tovaglia, altrimenti meglio optare per il classico bianco, in porcellana.

Il massimo dello chic è apparecchiare con un sottopiatto in argento, peltro, cristallo o porcellana. Sopra, il piatto piano e, di seguito, il piatto fondo, ma solo se non è previsto l’antipasto.

I piatti da dessert, invece, più piccoli, potranno essere lasciati su un piano accanto al tavolo o su un tavolino d’appoggio e distribuiti al momento opportuno.

Un tocco particolare prevede la presenza di un piccolo piattino per il pane, in alto a sinistra: d’argento, in silver plated, oppure in porcellana decoarata è perfetto per arricchire la scenografia dell’insieme.

Per quanto riguarda le POSATE, le forchette si mettono alla sinistra del piatto, all’interno quella grande e, all’esterno quella piccola per l’antipasto.

I coltelli, a destra, con la lama rivolta verso l’interno: prima quello grande e poi quello piccolo. Accanto, il cucchiaio.

Per i BICCHIERI, via libera alla fantasia, tranne che per quello per il vino che deve essere assolutamente trasparente. L’ideale sarebbe disporne tre o quattro a seconda secondo l’ordine previsto dal galateo. Partendo da sinistra verso destra: calice grande per l’acqua, calice bombato per il vino rosso, calice tulipano per il vino bianco. Quello da dessert o da champagne, si mette leggermente arretrato tra i due calici da vino, in modo da formare una specie di triangolo.E veniamo alla COMPOSIZIONE che renderà la votra tavola elegante e raffinata. Qualunque sia la decorazione che sceglierete, (fiori, frutta,candele) dovrà essere in sintonia con il resto. Meglio in ogni caso scegliere qualcosa di discreto. Ricordate comunque che se il centrotavola è troppo piccolo finirà per “scomparire” tra i bicchieri mentre, se troppo alto, impedirà ai commensali di vedere bene chi gli sta di fronte.

Attenzione anche alla scelta dei FIORI, soprattutto al loro profumo, che dovrà essere il più neutro possibile, per non interferire con l’aroma dei cibi che verranno serviti.

Se si tratta di una cena e siete attratti dalle CANDELE, evitate che queste siano l’unico tipo di illuminazione, a meno che non si tratti di un romantico tete à tete. Poggiatele sempre su una base per evitare che la cera possa rovinare la tovaglia. L’effetto candele è bellissimo soprattutto in occasione di cene all’aperto ma, anche in questo caso, la luce delle fiammelle andrebbe supportata da quella di fiaccole a luce indiretta.

A questo punto, il menù avrà doppiamente successo!


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