A proposito della ricchezza tutta italiana di vitigni autoctoni presenti su tutto il territorio nazionale in centinaia di specie, oggi vogliamo parlare dell’Albarossa.

Si tratta di uva del tutto particolare che cresce in Piemonte, nelle province di Asti e Alessandria, nel territorio del Monferrato. E’ un vitigno che nasce dalla fervente attività del Professor Dalmasso che negli anni Quaranta del secolo scorso lo creò grazie alla sovrapposizione di cloni di Barbera e di Nebbiolo in unica pianta nuova.

Il risultato fu ottimo, ma sfortunatamente l’uva creata venne dimenticata per decenni. Solo all’inizio degli anni Duemila, un produttore lungimirante monferrino (la Dezzani di Cocconato) ha ripreso lo studio dell’Albarossa insieme all’Università di Torino: studi teorici in laboratorio, ma soprattutto prove in vigna per 4 lunghi anni ed alla fine, dalla vendemmia 2005, la produzione in bottiglia dopo l’approvazione regionale piemontese.

Il vino prodotto è davvero molto interessante: colore rosso rubino cupo, profumi complessi, vicini al frutta della Barbera e alla eleganza del Nebbiolo, come anche l’impatto gustativo: fresco come la prima, di corpo e vellutato come il secondo.

Insomma, un altro grande vino italiano espressione del territorio e della capacità dei produttori italiani.

 


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