Si sa, i vini di tutto il mondo e soprattutto quelli italiani sono di produzioni e qualità differenti tra loro. Si va dal vino da tutti i giorni alla riserva rarissima di un’annata indimenticabile, con in mezzo centinaia di altri prodotti differenti tra loro. Sorge quindi molto spesso la domanda per quanto riguarda i vini pregiati: sono essi da conservare gelosamente per anni o per decenni in cantina o sul mobile del salotto in bella vista, oppure sono essi da degustare – in una degna occasione sicuramente – ma in ogni caso da bere??



La risposta secondo noi è come spesso capita di dire nel mondo del vino (e anche in altri!): dipende. Dipende dalla tipologia di vino che si ha di fronte: può essere un vino nella realtà dei fatti solo mediamente pregiato che può decisamente essere degustato con facilità; oppure essere davvero una rarità, e quindi meritare un’occasione davvero speciale. Dipende dalla possibilità dell’abbinamento con il corretto cibo: tutti i vini – più o meno pregiati – hanno bisogno del cibo più indicato per dare il meglio di sé. Dipende dalla situazione e dalla compagnia: sì, non tutti i momenti sono opportuni per aprire una grande bottiglia di vino: servono buone condizioni fisiche (mai aprire un grande vino dopo aver già bevuto dei distillati in quantità!), una sala opportuna per una degustazione e… una buona compagnia. Il vino buono merita un convivio degno.

In definitiva, da una parte è corretto assecondare la politica dei produttori di vini di qualità (soprattutto rossi) che cercano di spingere verso un consumo meno raro delle loro bottiglie, indirizzando i consumatori verso concetti legati alla qualità; dall’altra si può affermare che per degustare tutti i giorni la ‘qualità’ sarebbero necessari prezzi più vicini alle possibilità della maggioranza dei clienti del vino.


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