Da un po’ di tempo a questa parte, anche in considerazione dell’andamento non così esaltante dei prodotti tradizionali, gli investimenti finanziari nel settore enologico vengono consigliati da gran parte degli esperti internazionali: sia per le buone prospettive di guadagno, sia per la sicurezza dell’investimento.



In realtà non è poi così semplice scegliere su cosa puntare all’interno dell’oceano vino e quindi di prodotti disponibili: si può scegliere i famosi vini francesi, da quelli del Bordeaux a quelli della Borgogna, passando dai grandi Champagne; oppure venire in Italia: Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino, Amarone i vini su cui puntare. Più rari i vini di altre nazioni, con le presenze di vini californiani più qualche cileno e australiano.

Ovviamente la caratteristica fondamentale è che il vino in questione abbia potenzialità di invecchiamento, altrimenti l’investimento risulta errato in partenza! A dire il vero, i vini citati sono garanzia di affidabilità in questo senso, normalmente anche per quanto riguarda la tenuta economica nel tempo: ne sanno qualcosa i produttori stessi che spesso sono i primi finanzieri del vino…


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