Lo Champagne è il vino più famoso del mondo. E’ un vino che subisce una seconda fermentazione in bottiglia e per questo diviene spumante: questa tecnica, denominata “champenoise”, è una tradizione che è iniziata addirittura nel corso del 1600 ad opera, si dice, di un operoso ed appassionato monaco di nome Dom Perignon.

Da allora fino ad oggi è stato un susseguirsi di produzioni fantastiche da parte di decine di produttori che hanno aperto la loro produzione nella piccola ma straordinaria zona dello Champagne in Francia (per chi non lo sapesse, è il territorio intorno alla splendida città di Reims a est di Parigi).



Parleremo ancora a lungo di Champagne, delle sue produzioni e delle mille prospettive da cui osservare questo grande prodotto enologico. Ma la notizia di oggi è che due bottiglie del prezioso liquido ritrovate lo scorso anno ad Alan nel fondo del Mar Baltico e risalenti al Diciannovesimo secolo (precisamente di annate tra il 1825 e il 1830) verranno presto battute all’asta. Le due bottiglie facevano parte di una cassa che ne conteneva ben 150 e probabilmente erano dirette in Russia, fin dal tempo degli Zar mercato importantissimo per la vendita di Champagne. Ovviamente il prezzo sarà pari alla sensazionale scoperta: si parla di circa settantamila Euro per ciascuna bottiglia.

Quasi incredibile a pensarsi, ma pare che il contenuto delle bottiglie sia ancora in condizioni perfette; sicuramente il fascino della scoperta rimane davvero notevole: uno Champagne invecchiato 180 anni non è un incontro frequente!


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