Henry Winkler ha più di una missione in questo viaggio a Washington. “Prima di tutto, sono venuto a visitare il mio giubbotto, che si trova nel museo americano “Smithsonian” – “Nel mio cuore lo visito ogni giorno, ma materialmente, ogni volta che sono qui, vado al Smithsonian” così ha detto l’attore, meglio conosciuto per aver interpretato “Fonzie” in “Happy Days



Il vero e proprio obiettivo della vista di Henry Winkler in città era per parlare della campagna Open Arms, di cui è ambasciatore, che si occupa della spasticità degli arti superiori che colpisce quando si ha un ictus o una lesione al cervello o del midollo spinale. La madre di Winkler è stata una vittima dell’ictus e morì prima di provare l’iniezione di Botox (allora non ancora disponibile) un trattamento speciale usato per sbloccare le mani, lo stesso che viene utilizzato a livello estetico.

Mi chiedo come sarebbe cambiato il suo punto di vista sulla vita se avesse saputo che questa cura era a sua disposizione“, ha dichiarato Henry Winkler concludendo la sua intervista.


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